Con questo libro, il medico antroposofico olandese L.F.C. Mees vuole stimolare un nuovo pensiero riguardo ai termini come malattia, salute e guarigione. A questo scopo egli osserva all’inizio le mutanti concezioni di malattia nella storia della medicina. Oggi la malattia è vista come qualcosa di esclusivamente spiacevole, che si evidenzia con i sintomi corrispondenti, che devono essere eliminati. In epoche precedenti dell’umanità questo era diverso. Per questo la questione sul senso della malattia deve essere posta in un modo completamente nuovo. Risulta evidente che in singoli esseri umani sono presenti delle predisposizioni alla malattia molto individuali, che hanno un nesso con il destino personale. L’autore vede la malattia come un processo, che riduce ed equilibra tali disposizioni. Questo conduce a punti di vista completamente nuovi sull’attività del medico, come pure ad un’osservazione differenziata delle varie tipologie di malattia e dei rimedi. L’autore osa addirittura il tentativo di applicare questa concezione della “malattia una benedizione” anche sui mali inguaribili - la morte come guarigione? Tali possibilità di pensiero sono vagliate sullo sfondo del concetto della reincarnazione.
La malattia è anche nel senso più profondo un fattore biografico e dunque non è un ostacolo ma un aiuto per lo sviluppo dell’essere umano coinvolto.
| Autore | Pagine | Figure | Contributo |
| L.F.C. Mees | 300 | 10 | 45 euro |
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